Coronavirus, super straordinari al personale ospedaliero. Aiuti a chi fa mascherine. Hotel requisiti per chi è in isolamento. In campo medici militari

Coronavirus, super straordinari al personale ospedaliero. Aiuti a chi fa mascherine. Hotel requisiti per chi è in isolamento. In campo medici militari

15 Marzo 2020 0 Di direzione

Misure senza precedenti sono contenute nella Relazione illustrativa al decreto legge che il Consiglio dei ministri discuterà nelle prossime ore. Piano straordinario per aumentare i posti di terapia intensiva a Trento e Bolzano, anche ricorrendo ad accordi con strutture private (accreditate e non accreditate). Possibile stop alla quiescenza. Congedo di 15 giorni per i genitori di bambini piccoli

 Il personale ospedaliero beneficeranno di un surplus nel loro stipendio. I dipendenti del Servizio Sanitario nazionale, in concreto, otterranno un pagamento maggiorato per le ore di straordinario, se sono impegnati nel contrasto all’epidemia di coronavirus.

La misura è presente nella Relazione illustrativa al decreto legge che il Consiglio dei ministri discuterà nelle prossime ore. La Relazione illustrativa descrive anche un piano straordinario per il controllo dei passeggeri e delle merci in arrivo nel nostro Paese. Il piano verrà realizzato potenziano gli “Uffici periferici del ministero della Salute nel nord Italia (USMAF-SASN e gli Uffici UVAC-PIF). 

Questi Uffici periferici avranno un doppio ruolo. Oltre a controllare le persone e i beni che arrivano in Italia, dovranno certificare che le merci italiane viaggiano verso l’estero in condizioni di assoluta sicurezza. Questa certificazione serve a tutelare il nostro made in Italia. Il governo confida di portare a termine i concorsi per le assunzioni del personale, che verranno ultimate entro giugno.

Aumentare i posti letto per le cure

Il governo chide ha richiesto alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano. Dovranno aumentare, a livello regionale, “del 50% il numero dei posti letto in terapia intensiva e del 100% il numero dei posti letto nelle unità operative di pneumologia e di malattie infettive”.

Per raggiungere questi obiettivi, Trento e Bolzano saranno autorizzate a stipulare accordi con cliniche private accreditate. E, se non sufficienti, anche con cliniche non accreditate. Purché – precisa la Relazione illustrativa – simili strutture rispondano a tutti i requisiti di qualità in termini di assistenza al paziente.

Alla luce della straordinaria emergenza che vive il Nord Italia, le strutture private non potranno rifiutarsi di collaborare e dovranno mettere a disposizione – oltre alle loro strutture e ai macchinari – anche il personale. In cambio riceveranno quella che la Relazione definisce una a “indennità di requisizione”. 

Anche la Lombardia – in prima linea nell’assistenza ai contagiati – viene autorizzata a sottoscrivere contratti con strutture private (accreditate comenona accreditate) “in deroga ai tetti di spesa”.

Strumenti di protezione. Incentivi

Il ministero dell’Economia potrà utilizzare una sua società (Invitalia) per “finanziamenti a fondo perduto, contributi in conto gestione, finanziamenti agevolati. Ne beneficeranno “le imprese che producono dispositivi di protezione individuale e medicali”.  Gli incentivi “potranno essere erogati anche alle aziende che forniscono mascherine chirurgiche, mascherine prive del marchio CE, previa valutazione da parte dell’Istituto superiore di sanità”. 

Negli alberghi chi è in sorveglianza sanitaria

La Protezione civile potrà requisire “presidi sanitari e medico-chirurgici, da soggetti pubblici e privati”. Invece le Prefetture potranno   requisire “strutture alberghiere, oppure altri immobili con  analoghe caratteristiche di idoneità, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare”. In alberghi e strutture ricettive saranno sistemati anche i malati che hanno superato la fase più acuta e che, per ragioni di prudenza, non possono tornare presso le loro abitazioni.

Ferma di un anno per sanitari dell’esercito

Pur di approntare “presidi sanitari straordinari”, il governo schiera il servizio sanitario militare. In concreto, “è stata stimata la necessità di incrementare il personale medico e infermieristico militare per 320 unità, di cui 120 medici e 200 infermieri, attraverso l’arruolamento straordinario e temporaneo, con una ferma eccezionale della durata di un anno”. L’operazione di recluramento dovrà essere completata “entro aprile”; le migliori professionalità saranno scelte “dalle commissioni di avanzamento dell’Esercito italiano”.

Ecco gli ospedali da campo

Il ministero della Difesa è autorizzato alla spesa per comprare:
– due ospedali campali con le relative attrezzature, in grado di garantire le attività di terapia intensiva;
– 6 ambulanze per il trasporto di pazienti in assetto di biocontenimento;
– 3 camere isolate campali a pressione negativa e sistemi di trasporto isolati;
– dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario;
– farmaci per assistenza e terapia di supporto;
– nuovi dispositivi per struttura diagnostica Policlinico militare “Celio di Roma”.

Assunzioni anche all’Inail

L’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro potrà assumere – con contratto di lavoro a tempo determinato, della durata non superiore a sei mesi – un contingente di 200 medici specialisti e di 100 infermieri per garantire assistenza e cure ambulatoriali agli infortunati sul lavoro e tecnopatici.

All’Istituto superiore più fondi. Alt alla messa riposo

Le sue disponibilità sono aumentate di 4.000.000 di euro. Inoltre satà possibile “trattenere in servizio il personale del Servizio sanitario nazionale che avrebbe i requisiti per il collocamento in quiescenza, solo nell’eventualità in cui non sia possibile diversamente procedere al reclutamento di personale”.

Sanitari in arrivo dall’estero

“In deroga alle norme per il riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie conseguite in un Paese dell’Unione europea o in Paesi terzi”, sarà possibile ingaggiare medici e infermieri che hanno ottenuto all’estero i loro titoli di studio. Obiettovo è “fornire alle regioni e Province autonome la possibilità di poter far fronte con celerità alle carenze di personale sanitario”. I professionisti “interessati presentano istanza, corredata di un certificato di iscrizione all’albo del Paese di provenienza, alle regioni e Province autonome, le quali possono procedere al reclutamento temporaneo di tali professionisti”.

Fabbriche di farmaci sempre aperte

Misure speciali per le “imprese indispensabili alla produzione dei farmaci e dei dispositivi medici e diagnostici”. Ai loro dipendenti  “non si applicherà la misura della quarantena con sorveglianza attiva anche nell’ipotesi in cui gli stessi abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva”.

Integrazioni salariali per chi è fermo

I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per il coronavirus potranno “richiedere il trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario per un periodo massimo di nove settimane”.  A pagare sarà l’Inps. Previste “procedure semplificate”, per esempio “escludendo il versamento del contributo addizionale”. Una norma riguarda le aziende che hanno già in corso “un trattamento di integrazione salariale straordinari”. I datori di lavoro – iscritti al Fondo di integrazione salariale che hanno già in corso un assegno di solidarietà – potranno presentare “domanda di assegno ordinario”.

Gli aiuti alle famiglie e ai figli con meno di 12 anni

“I genitori – lavoratori dipendenti del settore privato – e i genitori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata” potranno beneficiare di un congedo di 15 giorni (continuativo o frazionato). L’aiuto è riservati a chi ha “figli di età non superiore a 12 anni”. Riceveranno “una indennità pari al 50 per cento della retribuzione o di 1/365 del reddito”. 

Supporto ai disabili

“La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad uno solo dei genitori per nucleo familiare, a condizione che non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o in modalità di lavoro agile. Il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata”.

Figli più grandi

“I genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro” fintanto che le scuole sono chiuse “senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro”.

Uguale per il pubblico

I congedi varranno per i dipendenti del settore provato e – identici – per quelli della Pubblica Amministrazione (che sarà chiamata a erogare l’indennità e a regolare la fruzione dei benefici).

Bonus baby sitter

“Il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza a figli minori fino a 12 anni di età, alternativo agli speciali congedi, è elevato a 1000 euro per i medici, gli infermieri, i tecnici di laboratorio biomedico, i tecnici di radiologia medica,  gli operatori sociosanitari del settore pubblico e per i ricercatori presso istituzioni universitarie nonché dei centri e istituti di ricerca privati accreditati impegnati a contrastare il diffondersi del Covid-19”.