Coronavirus e rischi per l’infanzia, cosa c’è da sapere

Coronavirus e rischi per l’infanzia, cosa c’è da sapere

15 Marzo 2020 0 Di direzione

Cos’è il “coronavirus”?

L’allarme a livello internazionale è scattato il 31 dicembre 2019, allorché le autorità sanitarie cinesi hanno riferito all’OMS l’esistenza di un focolaio di polmonite provocata da un virus finora sconosciuto nella città di Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei e più popolosa metropoli della Cina centrale con circa 11 milioni di abitanti.

Il 7 gennaio 2020 gli epidemiologi cinesi hanno identificato la causa del focolaio epidemico in un nuovo virus, denominato inizialmente 2019-nCoV e, a partire dall’11 febbraio, SARS-CoV-2
All’origine del virus si ritiene vi sia stato un animale infetto transitato nel grande mercato ittico di Wuhan, dove vengono abitualmente commercializzati anche animali vivi come serpenti o pipistrelli. Ricostruendo la storia delle mutazioni genetiche del virus, i ricercatori hanno dedotto che il passaggio iniziale dal pipistrello all’uomo è avvenuto intorno a metà novembre 2019 per poi esplodere in forma epidemica circa un mese dopo grazie alla trasmissione inter-umana.
Il nuovo virus appartiene alla vasta famiglia dei coronavirus,  la stessa di cui fanno parte il comune raffreddore ma anche le ben più insidiose SARS e MERS (una malattia epidemica diffusa in Medio Oriente sin dal 2012). In particolare, il nuovo coronavirus ha una affinità genetica stretta con il patogeno vettore della SARS, circostanza che motiva la sua denominazione ufficiale..

L’OMS ha attribuito anche un nome scientifico alla specifica forma di polmonite innescata dal coronavirus SARS-CoV-2: una nuova malattia denominata COVID-19  Gli effetti provocati dai virus sono per lo più febbre, tosse e difficoltà respiratorie, con complicanze che possono però compromettere anche in modo letale la salute dei soggetti più vulnerabili.  

il 2 febbraio 2020 un team di ricercatori dell’ospedale “Lazzaro Spallanzani” di Roma ha isolato il virus – tra i primi laboratori al mondo a riuscirci – mettendone le sequenze genetiche a disposizione della comunità scientifica internazionale.