La filastrocca di Diego: «Ti chiamano corona ma tu non sei un re»

La filastrocca di Diego: «Ti chiamano corona ma tu non sei un re»

13 Marzo 2020 0 Di direzione

Un bambino sardo che frequenta la prima media ha composto la filastrocca in questi giorni in cui le scuole sono chiuse

Una filastrocca dedicata al coronavirus, «un virus prepotente che non vale un granché». Si intitola «Etciù!» e l’ha scritta Diego, un bambino che frequenta la prima media a Ortueri, in provincia di Nuoro, in Sardegna: la sua insegnante, in questi giorni in cui le scuole sono chiuse, ha assegnato ai suoi studenti, via WhatsApp, il compito di scrivere una filastrocca. Diego si è rivolto al coronavirus e la sua poesia in rima, pubblicata dalla mamma Daniela, è diventata presto virale.

«Etciù! Basta uno starnuto e tutti scappan via, un bacio o una carezza e dritti in farmacia.

Ti chiamano corona ma tu non sei un re, sei un virus prepotente che non vale un granché. Dicevano: “In Sardegna non arriverà”, e invece, guarda un po’, eccoti qua! Fai un po’ paura ma forse non sai che lotteremo finché non sparirai. E anche se non è più carnevale una mascherina dobbiamo indossare. Pensiamo all’igiene e ci laviam le mani e cerchiamo anche di stare lontani. Facciamo di tutto per non farci acchiappare e tu, virus, non riuscirai a infettare. La nostra Italia si salverà e un bel lieto fine ci sarà».

Diego ha composto la sua filastrocca «con tutta la semplicità, la positività e la speranza che solo un bambino può davvero trasmettere», come spiega la mamma Daniela all’Unione Sarda. «Un messaggio per dire a tutti di non aver paura e, anche se ascolta tutti i giorni il tg insieme a noi, è riuscito a trasmettere la voglia di reagire».