Perché si chiama Coronavirus? Che cos’è il Covid-19

Perché si chiama Coronavirus? Che cos’è il Covid-19

12 Marzo 2020 0 Di direzione

Il motivo del nome è dato proprio dall’aspetto simile a una corona, osservando il virus al microscopio.

Coronavirus e Covid-19 sono due termini con i quali abbiamo improvvisamente familiarizzato negli ultimi tempi a causa dei fatti di cronaca. Li nominiamo di continuo, ma sappiamo realmente di cosa stiamo parlando e il perché di questi nomi? Vediamo di fare chiarezza.

Perché si chiama Coronavirus?

Con il termine Coronavirus in realtà ci si riferisce a una vasta famiglia di virus che causano malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Il motivo del loro nome è dato proprio dal loro aspetto simile a una corona se osservati al microscopio. Ad oggi la scienza ci dice che sette Coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo:

  • Coronavirus umani comuni: HCoV-OC43 e HCoV-HKU1 (Betacoronavirus) e HCoV-229E e HCoV-NL63 (Alphacoronavirus); essi possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore.
  • Altri Coronavirus umani (Betacoronavirus): SARS-CoV, MERS-CoV e 2019-nCoV (ora denominato SARS-CoV-2), ovvero quello che ci sta interessando più direttamente ora.

Cos’è il Covid-19

Per Covid-19 invece si intende la malattia causata dal nuovo coronavirus – responsabile dei contagi italiani e non – che per la prima volta si è manifestata a Whuan nel 2019. A battezzarla è stata l’organizzazione mondiale della sanità, che ha optato per una sigla neutrale onde evitare stigmatizzazioni, come in passato era avvenuto per esempio con “la spagnola”. “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata.

Coronavirus: sintomi

Vediamo ora quali sono i tipici sintomi di questa infezione. Febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Secondo uno studio pubblicato sul Lancet e ripreso da altre fonti scientifiche accreditate – in Italia virologi del calibro di Roberto Burioni hanno dato risalto a queste ricerche – il virus potrebbe anche essere asintomatico in alcuni soggetti.

Tasso di mortalità del Covid-19

Secondo fonti Oms la maggior parte delle persone (circa l’80%guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali. Circa 1 persona su 6 con COVID-19 si ammala gravemente e sviluppa difficoltà respiratorie. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache. Al momento il tasso di mortalità è di circa il 2%.