IN UNA EUROPA BLINDATA PER IL CORONAVIRUS SBARCANO 20 MILA SOLDATI

IN UNA EUROPA BLINDATA PER IL CORONAVIRUS SBARCANO 20 MILA SOLDATI

12 Marzo 2020 1 Di direzione

Strane cose succedono.  Il coronavirus e la rapidità con cui il contagio si sta diffondendo in tutto il mondo o quasi, ci ha fatto capire che siamo tutti uguali, che il virus non conosce e riconosce frontiere, muri, non fa distinzione tra nord e sud, tra ricchi e poveri, tra bianchi e neri o gialli… Ci ha fatto capire cos’è la globalizzazione e quali effetti può portare il liberismo sfrenato, fatto anche di tagli continui alla sanità pubblica (laddove esiste, come in Italia) per favorire a sanità provata, che in questo frangente si è dichiarata latitante. Siamo insomma tutti sulla stessa barca, con il dovere di seguire pedissequamente (perché è giusto così) le prescrizioni e le direttive impartite per decreto dalle autorità governative, da quelle sanitarie e dai sindaci. Ci dicono che fare i furbi e aggirare i divieti o far finta di  niente e continuare a fare gli aperitivi alle 18 o addirittura scappare via in treno dalle zone rosse è stata una immane cazzata che ha messo e metterà a rischio altre regioni, altre città, altre persone.

Ci consigliano (o impongono) di stare il più possibile in casa. Di uscire (chi può e non è costretto in quarantena) solo per motivi seri e irrinunciabili… Di evitare viaggi e spostamenti sia in auto, che in treno che in aereo…  L’Italia è un Paese chiuso. Gli Stati Uniti ad esempio hanno alzato l’allerta coronavirus al livello 3 per l’Italia, 4 per la Lombardia e il Veneto, il che significa “non andarci”. Come per la Cina. Delta Airlines e American Airlines hanno sospeso i voli New York-Milano e viceversa. In Germania, Francia e Polonia gli americani possono andare “ma adottando accresciute precauzioni.

Ma in questo quadro da coprifuoco generalizzato si sono 20 mila persone che sembrano essere “esentate” dalle prescrizioni di cui sopra. Si tratta di soldati Usa che hanno cominciato già a sbarcare in vari paesi europei per una mega esercitazione militare che si chiama “Defender Europe 2020”. Pare sia l’esercitazione più imponente degli ultimi 25 anni. Ai 20 mila militari Usa si aggiungeranno altri 10 mila soldati, ancora americani, ma non solo, già presenti in Europa come forze Nato. La Us Army Europe informa che nell’operazione saranno coinvolti anche civili di molte nazioni. 

I 30 mila soldati – spiega il comando militare Us Army –  «si spargeranno attraverso la regione europea» per «proteggere l’Europa da qualsiasi potenziale minaccia», con chiaro riferimento alla «minaccia russa».

“Il generale Tod Wolters – che comanda le forze Usa in Europa e allo stesso tempo quelle Nato quale Comandante Supremo Alleato in Europa – assicura che «l’Unione europea, la Nato e il Comando europeo degli Stati uniti hanno lavorato insieme per migliorare le infrastrutture». Ciò permetterà ai convogli militari di spostarsi rapidamente lungo 4.000 km di vie di transito” così si legge su alcuni quotidiani italiani che hanno rilanciato la notizia.

Insomma decine di migliaia di soldati attraverseranno le frontiere per effettuare esercitazioni in dieci paesi. Per esempio, i Paracadutisti Usa della 173a Brigata di stanza in Veneto e italiani delle Brigata Folgore di stanza in Toscana andranno in Lettonia per una esercitazione congiunta di lancio.

L’esercitazione Defender Europe 20– spiegano i comandi militari – è stata pensata e programmata per «accrescere la capacità di dispiegare rapidamente una grande forza di combattimento dagli Stati uniti in Europa».

Ma con la situazione che si è creata relativamente all’epidemia di coronavirus, con norme molto restrittive, come verranno controllati i militari e come si impedirà che – magari nei turni di riposo – entrino in contatto con la popolazione civile? L’esercitazione prevede anche momenti di relax e svago per le truppe come una serie di concerti della US Army Europe  Rock Band. Ma in alcuni paesi i concerti sono vietati e sospesi… Tutto ciò sembra dunque in contraddizione con le direttive draconiane impartite ad esempio in Italia…

L’Europa intesa come Unione Europea e i singoli Stati membri della Nato non hanno niente da dire?

Qualcuno sui social parla di “sudditanza” agli Usa e di “interessi militari che passano sopra a quelli sanitari”. E c”è anche chi vede nella concomitanza tra l’emergenza coronavirus e la tempistica dell’esercitazione Usa, una coincidenza sospetta, quasi che le due cose possano essere in qualche misura collegate…  Di sicuro c’è che i 30 mila militari che saranno impegnati nella Defender Europe 2020 sembrano esentati dal rispetto delle norme di sicurezza sul coronavirus che valgono per tutti gli altri cittadini e già questa è una cosa che non quadra

Non crediamo che si eserciteranno stando ad un metro di distanza l’uno dall’altro con la mascherina sulla bocca e sul naso…  Ma poi basterebbe?