Coronavirus nel mondo i morti superano quota 4.000

Coronavirus nel mondo i morti superano quota 4.000

10 Marzo 2020 0 Di direzione

Il contagio, partito dalla Cina (dove è in fase di recesso), ha ormai toccato oltre 100 Paesi

La Cina ha registrato altri 17 decessi collegati al coronavirus, portando il conto dei morti nel mondo oltre quota 4.000, a 4.012, secondo il conteggio della Johns Hopkins University. Il contagio, partito dalla Cina, ha ormai toccato oltre 100 Paesi, causando più di 110mila casi di infezione. Ma mentre in Cina e Corea del Sud i contagi continuano a diminuire, nel resto del mondo, la mappa “rossa” del coronavirus si amplia. 

Coronavirus: 19 nuovi contagi in Cina, è record minimo

Record minimo di nuovi casi di coronavirus in Cina nelle ultime 24 ore, solo 19 da 40 il giorno precedente. Tra i nuovi casi, 17 riguardano la citta’ di Wuhan, epicentro dell’epidemia mentre gli altri due contagiati sono una persone che ha viaggiato nel Regno Unito e l’altra in Spagna. I casi “importati” in Cina fino a questo momento risultano 69. Il totale dei contagi nello Stato del Dragone e’ salito a 80.754. I bilancio dei decessi e’ pari a 3.136, con 17 persone morte nelle ultime 24 ore.

Corea Sud: altri 131 casi, ancora in calo

La diffusione del coronavirus frena ancora in Corea del Sud: i nuovi casi registrati ieri sono stati 131, al passo più lento delle ultime due settimane, dopo i 248 di domenica, i 367 di sabato, i 438 di venerdì e i 518 di giovedì. Il totale delle infezioni, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention, è salito a 7.513. I decessi sono aumentati di 3 unità, a 54. Mentre i nuovi guariti sono 81 per totali 247. Il 63% dei contagi accertati fa capo agli adepti della Chiesa di Gesù Shincheonji che ha sede a Daegu.

Giappone, il governo approva legge su emergenza coronavirus

Il governo giapponese ha approvato una legge che consentirà al primo ministro Shinzo Abe di dichiarare lo stato di emergenza a causa della diffusione del coronavirus se dovesse rendersi necessario. Il decreto – ratificato dall’esecutivo nel corso di una riunione ministeriale, ha lo scopo di rivedere l’attuale legislazione che risale al 2012 sulla gestione degli allarmi sanitari e il trattamento dei nuovi tipi di influenza e delle malattie infettive. Nel caso di una rapida diffusione del virus con un diretto impatto sulle vite dei cittadini e sull’economia, il premier potrà dichiarare lo stato di emergenza in aree specifiche del Paese, e i governatori delle prefetture potranno ordinare ai residenti di rimanere nelle proprie abitazioni, oltre a imporre la chiusura delle scuole e differenti tipi di restrizioni per i grandi assembramenti di persone. La nuova legislazione permetterà inoltre la realizzazione di strutture ospedaliere temporanee su diverse aree del territorio senza ottenere l’autorizzazione dei proprietari nell’interesse della collettività. La Camera bassa del Parlamento inizierà la delibera mercoledì ed è possibile che la le legge venga promulgata venerdì, diventando operativa a partire da sabato.

Mongolia, cittadino francese il primo caso

La Mongolia ha bloccato per sei giorni ingressi e uscite dalla sue città dopo il primo caso di coronavirus nel Paese: è un cittadino francese che lavora in una consociata locale del colosso nucleare Orano, specializzato nell’estrazione dell’uranio. L’uomo, arrivato via Mosca, non avrebbe rispettato la quarantena obbligatoria di 14 giorni, ha detto il ministero della Salute mongolo. “La capitale Ulaanbaatar e tutti i centri delle province sono in quarantena fino al 16 marzo per frenare l’epidemia”, ha spiegato il governo

 Il Marocco sospende i viaggi da e per Italia

Il primo ministro del Marocco, Saad Eddine El Othmani, ha annunciato via Twitter la sospensione di tutti i viaggi da e per l’Italia “per la diffusione del coronavirus”.

 Albania, altri 4 casi di coronavirus

Nel giro di 24 ore sono stati registrati nuovi 4 casi di coronavirus in Albania, dopo i primi due confermati ieri: un giovane rientrato da Firenze, il quale ha contagiato poi anche il padre. Dei nuovi casi, tre sono famigliari dei primi due accertati e sono gia’ in autoisolamento. Il quarto caso, invece e’ un albanese di 31 anni che 6 giorni fa e’ stato solo per un giorno a Milano e poi rientrato. L’uomo e’ stato subito ricoverato nell’ospedale delle malattie infettive di Tirana, che da oggi funziona come luogo di quarantena.


 Primo caso ci coronavirus a Panama

Si registra un primo caso di coronavirus a Panama: una donna di 40 anni in arrivo dalla Spagna.