“Mio padre ricoverato per una caduta, è uscito dall’ospedale morto. Ucciso dal coronavirus”. Lo sfogo del figlio del 79enne deceduto al Tatarella

“Mio padre ricoverato per una caduta, è uscito dall’ospedale morto. Ucciso dal coronavirus”. Lo sfogo del figlio del 79enne deceduto al Tatarella

9 Marzo 2020 0 Di direzione

“Ora non colpevolizzate un innocente”. Parla lo stretto parente della terza vittima in provincia di Foggia

In una lettera il figlio dell’anziano morto nell’ospedale “Tatarella” di Cerignola il 7 marzo scorso affida uno sfogo duro e addolorato. Il 79enne, di Cagnano Varano, era stato trovato positivo al coronavirus, terza vittima in provincia di Foggia.

L’uomo ha voluto ricostruire gli ultimi giorni di vita dell’anziano: “Sono il figlio del signore deceduto a Cerignola. Mio padre – si legge nella lettera – è stato a San Giovanni Rotondo per 15 giorni; il 5 marzo è stato trasferito a Rodi Garganico in un centro di riabilitazione. Il giorno seguente è stato condotto d’urgenza per presunta crisi respiratoria a Foggia e, quella stessa notte, a Cerignola dove sarebbe morto per coronavirus. Noi eravamo ignari dell’ultimo trasferimento”.

Secondo il figlio dell’anziano potrebbe esserci stata una “falla” nel sistema sanitario ma “nessuno ne parla. Mio padre – continua – è diventato un numero da scrivere. Forse il mio messaggio sarà cestinato ma resto straconvinto che mio padre forse è deceduto per il coronavirus. Ciò che so è che era stato ricoverato per una caduta ed è uscito morto da un ospedale. Ora non colpevolizzate un innocente”