Zoe, la bimba di Asti dalla lunga treccia che ha donato i capelli ai bambini oncologici

Zoe, la bimba di Asti dalla lunga treccia che ha donato i capelli ai bambini oncologici

8 Marzo 2020 0 Di direzione

Ha sei anni, non se li tagliava da quando ne aveva due. La decisione dopo aver visto la pubblicità di un’associazione

Zoe ha sei anni. E l’ultima volta che le hanno tagliato i capelli ne aveva due. Giovedì, invece, quando è andata con la mamma dalla parrucchiera ad Asti e ha rinunciato alla sua lunga treccia per donarla alle bambine malate che, a causa della chemioterapia, non possono pettinarsi o farsi le acconciature. Quaranta centimetri di capelli a cui Zoe era affezionatissima che ora serviranno per extension e parrucche per i più piccoli.

“La scorsa estate abbiamo visto la pubblicità di un’associazione che raccoglieva capelli. C’era l’immagine di una bambina con il foulard sul capo, e ho dovuto spiegare per la prima volta a Zoe che anche i bambini possono ammalarsi gravemente, che ci sono cure che comportano la perdita dei capelli e lei ha subito voluto saperne di più” racconta Lisseth, la mamma della bambina astigiana che da quel momento ha solo pensato a far crescere il più possibile la sua chioma per poterla regalare alle bambine meno fortunate di lei

“Poi – aggiunge la mamma – abbiamo letto una storia, una favola per bambini che si chiama ‘La Treccia’ e racconta la storia di un villaggio di intoccabili in India, dove tutte le donne portavano i capelli lunghissimi. Le protagoniste, una mamma e la sua bambina, a un certo punto decidono di fuggire e, sopravvissute a mille peripezie, alla fine donano i capelli alla divinità come forma di ringraziamento”.

Lisseth ha preso sul serio le intenzioni della figlia e per qualche mese l’ha portata con sé dalla pettinatrice. “Le hanno spiegato che la treccia doveva essere almeno 30 centimetri – ricorda – ma Zoe non si è arresa, ha aspettato ancora qualche tempo finché non è arrivata alla lunghezza richiesta. Le ho chiesto molte volte se fosse sicura della sua scelta”.

Zoe, nonostante la giovanissima età, non ha avuto tentennamenti. Nemmeno quando, giovedì scorso, Valentina, del salone “Stella Maris e Valentina” di Asti, le ha sforbiciato la lunga chioma che ora sarà affidata all’associazione di Altamura “Una stanza per il sorriso” fondata da Rosanna Galantucci.

Adesso Zoe ha i capelli appena sotto le orecchie e si chiede quanto ci metteranno a ricrescere per poterli donare di nuovo: “Con la mia treccia ho aiutato solo una bambina – confida ogni giorno alla mamma – ma i bimbi malati sono tanti e io voglio fare di più”