Le Regioni del Sud corrono ai ripari e chiedono a chi sta fuggendo dal Nord a causa del decreto coronavirus di tornare indietro o almeno di mettersi volontariamente in isolamento.

Le Regioni del Sud corrono ai ripari e chiedono a chi sta fuggendo dal Nord a causa del decreto coronavirus di tornare indietro o almeno di mettersi volontariamente in isolamento.

8 Marzo 2020 0 Di direzione

Emiliano: “Isolamento per 14 giorni per chi arriva dal nord”

“Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro“. Così su Facebook il governatore dem Michele Emiliano annuncia di avere firmato nella notte “l’ordinanza per obbligare alla quarantena chi arriva in Puglia dalla Lombardia e dalle 14 province del nord”. Decisioni simili sono state prese da quasi tutti i governatori delle Regioni del centro-sud come Jole Santelli (Calabria), Vincenzo De Luca (Campania), Marco Marsilio (Abruzzo, attualmente in auto-isolamento), Enrico Rossi (Toscana), Nello Musumeci (Sicilia, in auto-isolamento, ma con tampone negativo), Donato Toma (Molise), Vito Bardi (Basilicata)

“Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del governo – scrive Emiliano -. Non ho purtroppo il potere di bloccarvi ma posso ordinarvi di comunicare il vostro arrivo ai medici di famiglia e di rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni“. Poi il governatore chiarisce che di più non può fare, per tutelare i suoi corregionali: “A chi si trova in Puglia dico: non chiedetemi di chiudere i confini della regione, di bloccare aerei, treni, autobus e automobili perché non ho questo potere. La limitazione della libertà di circolazione è di esclusiva competenza del governo nazionale”.

Santelli: “Cari calabresi, è una follia: fermatevi”

Cari calabresi, è una follia“, dice il presidente della Regione Calabria Jole Santelli. “Ritornare dal nord in modo incontrollato mette in pericolo la nostra terra e gli affetti di tutti. Non fatelo. Fermatevi. Seguite le regole – aggiunge – proteggetevi e proteggeteci come prescritto. L’esodo incontrollato porterà all’aumento esponenziale del contagio anche da noi. E evidente che una sanità come quella calabrese, vessata da anni da tagli selvaggi, non è in grado di reggere una situazione di totale emergenza. Occorrono provvedimenti urgenti e seri di contenimento e sicurezza che non è nel potere della Regione emanare. Chiedo con forza un’assunzione seria di responsabilità da parte del governo nella gestione delle partenze”. Per la Santelli è “evidente che la situazione sta sfuggendo al controllo. Chiedo il blocco delle partenze verso la Calabria, per ordinanza regionale stiamo facendo i controlli negli aeroporti, ma non possiamo chiudere ingressi, treni e pullman. Il governo blocchi l’esodo verso la Calabria che rischia di innescare una bomba emergenziale. Chiediamo immediati ed urgenti controlli sui treni e nelle stazioni dei pullman. Non è nei miei poteri bloccare gli arrivi dalla zona arancione”. La “Calabria – conclude – non è in grado di reggere un’emergenza sanitaria grave. Sto firmando un’ordinanza urgente che dispone la quarantena obbligatoria per chi arriva dalle 14 province, un provvedimento per cui chiedo la collaborazione attiva dei sindaci, subito”

Musumeci: “Quarantena per chi viene dal nord”

Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle “zone rosse” del nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento“. Ad imporlo è un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. Nella sua ordinanza, il governatore “richiama le competenze comuni a tutte le regioni italiane e quelle previste dal comma 2 dell’articolo 31 dello Statuto siciliano che conferiscono al presidente della Regione il potere di disporre delle forze di polizia in caso di necessità“. Il governatore esorta ad un maggiore senso di responsabilità dal suo isolamento domiciliare dove si trova da ieri per precauzione dopo il contatto avuto mercoledì a Roma con il governatore laziale Nicola Zingaretti (risultato positivo al tampone del Covid-19). Al primo tampone negativo di ieri sera, Musumeci sarà sottoposto a un nuovo tampone tra due giorni.

Bardi: “Obbligo di mettersi in quarantena per chi viene dal nord”

Anche il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi si è adeguato alle misure dei suoi colleghi delle regioni del sud. Nella normativa regionale appena varata, si prevede che chiunque si rechi in Basilicata dalle “zone rosse” del nord è obbligato a mettersi in quarantena, osservando l’isolamento fiduciario, e a comunicare la propria presenza sul territorio al medico di medicina generale. Per i minori, invece, è necessario avvisare il pediatra.

Marsilio: “Tutti quelli che arrivano dal nord invitati all’isolamento volontario”

“La genesi del Dpcm firmato solo oggi e peraltro non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale (quindi non ancora nemmeno in vigore) sta provocando un vero e proprio esodo“. Così il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio commenta le misure prese per contenere il contagio del Covid-19. “Già da questa notte ho dato disposizioni alla Protezione civile di inviare squadre di volontari presso le principali stazioni ferroviarie e terminal bus per ’intercettare” gli arrivi da nord, distribuire il decalogo dei comportamenti virtuosi di contenimento del virus e invitare tutti all’isolamento volontario“, scrive il governatore. “La lettura del Dpcm oggi pubblicato sul sito del governo mostra che non esiste alcun divieto di spostamento dalla Lombardia e dalle province elencate all’articolo 1, ma solo un invito a evitare gli spostamenti non necessari – fa presente Marsilio – prevedendo infine un esplicito diritto a recarsi presso la propria abitazione, domicilio e residenza. Un testo simile, per di più diramato in bozza con ore e ore di anticipo, non poteva non provocare le conseguenze che si stanno avendo”. La normativa regionale in Abruzzo impone la quarantena a tutti quanti rientrano nella regione dalle zone rosse

Quarantena obbligatoria anche in Molise

Quarantena obbligatoria di quattordici giorni anche nella Regione Molise per chi viene dalle zone rosse. È quanto disposto da una nuova ordinanza emanata dalla Regione oggi. Nell’atto si prescrive, inoltre, di comunicare entro due settimane la propria presenza al medico di base, di osservare il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza