La crisi del coronavirus ha fatto bruciare miliardi. Meloni, Salvini e Tajani chiedono maggiori controlli per Piazza Affari

La crisi del coronavirus ha fatto bruciare miliardi. Meloni, Salvini e Tajani chiedono maggiori controlli per Piazza Affari

8 Marzo 2020 0 Di direzione

Il centrodestra inchioda il governo alle sue responsabilità. La preoccupazione riguarda anche le Borse. E la paura per la speculazione dei mercati che rischia di inchiodare l’economia di questo benedetto Paese.

Il Conte bis, il governo giallorosso, sembra in difficoltà nell’affrontare l’emergenza. Un’emergenza che, senza giri di parole, è difficile da governare. Intanto arrivano anche le parole di Giorgia Meloni. E non sono concilianti con l’esecutivo. “Il decreto coronavirus è stato gestito malissimo. Dopo aver scatenato il panico tra i cittadini evitiamo di scatenare il panico pure tra gli investitori”. La leader di Fratelli d’Italia suggerisce delle misure per far fronte all’epidemia, affinché anche l’economia riesca a respirare senza ventilatore. Ciò che chiede l’opposizione è tirare fuori l’Italia dalla terapia intensiva.

“Il governo ora adotti tutti i provvedimenti possibili per impedire che la speculazione finanziaria metta in ginocchio la nazione. Valuti se sospendere le contrattazioni di Borsa per dare modo di metabolizzare gli ultimi provvedimenti e frenare i comportamenti più irrazionali”. Di certo, spiega la Meloni, vanno vietate in questa fase le vendite allo scoperto, ossia lo strumento con cui pochi cinici e razionali speculatori possono fare fortuna sulla legittima irrazionalità dei piccoli investitori.

Inoltre, gli organismi di vigilanza e l’intelligence, ognuno per le proprie competenze, siano attivati immediatamente per monitorare le principali operazioni e scongiurare azioni che possano pregiudicare gli interessi strategici nazionali. “Il contagio del virus va giustamente contenuto, ma va fermato anche il contagio della paura e della speculazione”.

Parole preoccupate arrivano anche da Matteo Salvini. “In vista della riapertura domani dei mercati finanziari chiedo siano vietate le operazioni di vendita allo scoperto anche con l’uso di strumenti derivati. In situazioni come queste a volte in pochissimi guadagnano cifre enormi a danno di tutti, ci ricordiamo ad esempio il caso di Soros nel 1992 che costruì la sua fortuna con una speculazione al ribasso contro l’Italia”. Per il leader della Lega non è tollerabile questo comportamento. “Non è giusto che qualcuno approfitti di un’emergenza nazionale speculando a danno dei risparmi degli Italiani. Confido che la Consob reprima ogni tipo di abuso con la massima severità”.

Maggiore attenzione viene richiesta anche da Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia: “La Consob valuti tutte le iniziative necessarie per evitare speculazioni in Borsa che possano danneggiare risparmiatori, investitori e imprese. Ogni decisione, ovviamente, dovrà essere coordinata a livello europeo”, scrive su Twitter. “Tra le misure anti speculazione – dice ancora Tajani – la Consob valuti anche la chiusura della Borsa e la sospensione della vendita dei titoli allo scoperto”.

Venerdì è stata l’ennesima giornata nera per i mercati azionari. Borse in ribasso e obbligazioni in rialzo a nuovi livelli record. È stata l’ennesima seduta segnata dalla paura per il coronavirus. A poco è servito l’ottimo rapporto sul mercato del lavoro Usa, che si riferisce a febbraio. Ma è inevitabilmente superato dagli ultimi eventi: pesa piuttosto il crollo del barile di petrolio in vista di un mancato accordo tra Russia e Opec per tagliare la produzione. Domani si ricomincia. E si spera che il toro di Wall Street porti buone notizie.