La lotta all’epidemia Coronavirus, Borrelli: oltre 5mila contagiati. I guariti sono 589, i morti 233 I guariti sono +66 rispetto a ieri, mentre i morti oggi sono 36 (ieri sono stati 49), di cui 19 in Lombardia e 11 in Emilia-Romagna.

La lotta all’epidemia Coronavirus, Borrelli: oltre 5mila contagiati. I guariti sono 589, i morti 233 I guariti sono +66 rispetto a ieri, mentre i morti oggi sono 36 (ieri sono stati 49), di cui 19 in Lombardia e 11 in Emilia-Romagna.

7 Marzo 2020 0 Di direzione

07 marzo 2020 Nella consueta conferenza stampa del pomeriggio, il capo della Protezione civile, Borrelli, ha affermato che i casi positivi sono arrivati a 5.061 (+1.145 rispetto a ieri), di cui 2.651 ricoverati, 567 in terapia intensiva e 1.843 in auto-isolamento.  I guariti sono 589 (+66 rispetto a ieri), mentre i morti sono 233, di cui oggi 36 (ieri sono stati 49). Tra questi, 19 in Lombardia, 11 in Emilia-Romagna, 2 nelle Marche e 1 in Veneto, Liguria e Puglia. Iss: sintomi febbre e dispnea, anziani stiano in casa “La sintomatologia è l’associazione di febbre e dispnea, difficoltà a respirare: le persone anziane che abbiano questo tipo di sintomatologia non affollino il pronto soccorso ma contattino il medico. Le persone anziane si muovano il meno possibile da casa, ed evitino luoghi affollati e soprattutto i pronto soccorso e gli ospedali”. Lo ha detto il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro. E poi: “Il possibile rallentamento dei contatti nella bella stagione potrebbe essere favorito dal fatto che si può svolgere una vita sociale maggiormente all’aperto, andare in campagna. In questo periodo invece è più frequente stare in luoghi chiusi. Non abbiamo però ancora evidenze del fatto che il caldo possa influire sul rallentamento del virus”.  L’età media delle vittime è oltre 81 anni “La mortalità riguarda persone molto anziane, con un’età media che supera gli 81 anni. Sono prevalentemente maschi, prevalentemente portatori di più patologie (l’80% ne più di due) e solo il 2% non ha più patologie”, ha aggiunto Brusaferro, durante la conferenza stampa di aggiornamento sul coronavirus nella sede della Protezione Civile, a Roma.  L’intervento di Speranza  “Stiamo lavorando giorno e notte, la situazione resta seria e non può essere assolutamente sottovalutata”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, ai microfoni di RaiNews24. Speranza ricorda le misure approvate ieri dal Cdm, e garantisce: “Lo Stato c’è”. E prosegue: “Bisogna limitare il più possibile gli spostamenti, fare tutto quello che è possibile per evitare che il virus si diffonda e questo passa dal comportamento di ciascuno, c’è una situazione seria e ciascuno può fare la sua parte”. Speranza insiste: “Lo Stato ha fatto la propria parte col più grande investimento sul personale sanitario mai visto nel nostro Paese, ma non può bastare una norma o una nuova legge per vincere” contro il virus. “Serve seguire le raccomandazioni date sui luoghi affollati, le strette di mano, il rispetto del metro di distanza”. Il ministro Speranza alla domanda semmai la “Lombardia sarà chiusa”, replica: “La Lombardia no, ma ci saranno indicazioni molto importanti”. Con molta probabilità il Dpcm che conterrà queste misure sarà approvato entro oggi. Gallera: “Lombardi, state a casa”  “Sono giornate bellissime, i lombardi sono gente dinamica che ama vivere e socializzare. Ma in questo momento vi è la necessità che ognuno adotti stili di vita consapevoli. Bisogna stare a casa, bisogna evitare gli assembramenti, bisogna attuare il distanziamento sociale. E’ fondamentale se vogliamo sconfiggere il coronavirus e questa infezione che si sta propagando in tutta la regione”. E’ l’appello ai cittadini lanciato su Facebook dall’assessore al Welfare Giulio Gallera. Fontana incontra i sindaci: servono indicazioni rapidissime “I sindaci, alla luce dei dati relativi alla diffusione del contagio e della ‘pressione’ del crescente numero dei malati nelle strutture ospedaliere puntualmente inviati al Governo e al commissario Angelo Borrelli, hanno sostenuto la necessità di mettere in campo misure stringenti e rigorose in base alle quali si possano chiedere sacrifici alle comunità. E’ chiaro che ciò può avvenire solo in presenza di indicazioni rapidissime”. Così il governatore della Lombardia Attilio Fontana, dopo l’incontro con i sindaci dei 12 capoluoghi lombardi. Di Maio: “Numero guariti ci dà forza e speranza” “In questi giorni rimbalzano sui media i numeri del coronavirus. Ma ce n’è uno che merita maggiore attenzione: 523. Si tratta delle persone che ad oggi sono guarite, un numero in continua crescita che deve trasmetterci forza e speranza. Ci stiamo impegnando con tutte le nostre forze per aiutare con gli strumenti utili i nostri cittadini e stanotte il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto contenente importanti misure”. Lo ha scritto in un post sulla sua pagina Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in cui elenca i provvedimenti del nuovo decreto del governo. Zaia a Conte: consideriamo emergenza Vo’ superata “L’unità di crisi considera superata l’emergenza di Vo’. Abbiamo mandato una lettera al premier Conte, al ministro Speranza e al Comitato tecnico scientifico perché Vo’ sia liberata. Abbiamo le risultante del secondo giro di test e a Vo abbiamo 66 positivi su 3.300 abitanti: l’isolamento lo consideriamo superato”. A affermarlo oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia incontrando i giornalisti al termine di una riunione dell’unità di crisi. Morto medico anestesista Chiara Filipponi, anestesista dell’ospedale di Portogruaro (Ve), è morta in seguito alla sovrapposizione del Covid-19, contratto sembra durante un ricovero in un’altra struttura, a una sua malattia preesistente. A renderlo noto è il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli. In Piemonte 207 persone positive Sono 207 le persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19” in Piemonte. I pazienti ricoverati in ospedali sono 148, di cui 38 in terapia intensiva. Altre 54 persone sono in isolamento domiciliare. Cinque i decessi. Finora sono 1046 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, 713 dei quali risultati negativi. Lo comunica la Regione Piemonte. Lazio, donna morta all’ospedale di Formia Secondo morto nel Lazio per il Coronavirus. Una donna di 80 anni, positiva al Covid-19, è morta all’ospedale di Formia.  Lo si apprende dagli account social dell’assessorato alla Salute della Regione Lazio. La donna, viene precisato, “era affetta da pluripatologie preesistenti”. All’ospedale di Fondi invece è morta una donna di 93 anni. Dopo il decesso è stato effettuato il test e si è in attesa del responso. Da quanto si apprende aveva un link epidemiologico con la festa di Carnevale a Fondi che avrebbe favorito il contagio di circa otto persone. Nel Lazio sono diventate 75 le persone risultate positive alla ricerca del nuovo Coronavirus. Lo rende noto la Regione, il cui presidente, Nicola Zingaretti, ha annunciato oggi di essere anche lui contagiato. I ricoverati in terapia intensiva sono 8 e 43 lo sono fuori. Infine, sono 21 i positivi in isolamento domiciliare e 3 i guariti. Spallanzani, bollettino: 37 positivi, 252 dimessi tra guariti e negativi “In questo momento sono ricoverati presso il nostro istituto 73 pazienti. I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 37 di cui 8 “presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio”. Mentre i dimessi – tra guariti e negativi – sono 252. Lo riferisce il bollettino odierno dell’Istituto Spallanzani di Roma. Prima vittima in Friuli Venezia Giulia  Una donna di 87 anni ospite di una struttura comunale per anziani di Trieste ricoverata d’urgenza al Pronto soccorso di Cattinara è deceduta questa mattina. La paziente è risultata positiva al tampone per Coronavirus durante un approfondimento diagnostico che si è reso necessario. Lo rende noto la Regione per voce del vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi.  Toscana: 34 nuovi casi, 113 in totale Dall’ultimo monitoraggio di ieri, sono in tutto 34 i nuovi tamponi risultati positivi al test per il coronavirus eseguiti oggi nei laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero universitarie della Toscana: 11 nel laboratorio di Careggi, 17 nel laboratorio di Pisa, 6 nel laboratorio di Siena. I dati sono stati trasmessi dagli uffici dell’assessorato al ministero della Salute. Ad oggi sono dunque, complessivamente, 113 i tamponi risultati positivi al test del coronavirus in Toscana. Questa la suddivisione per provincia di segnalazione: 27 Firenze, 6 Pistoia, 3 Prato (totale Asl centro: 36); 15 Lucca, 16 Massa Carrara, 11 Pisa, 6 Livorno (totale Asl nord ovest: 48); 2 Grosseto, 19 Siena, 8 Arezzo (totale sud est: 29). Sono 3 i casi clinicamente guariti e 110 quelli attualmente positivi. Dal monitoraggio giornaliero risultano 1.720 le persone in isolamento domiciliare, di cui 641 prese in carico attraverso i numeri dedicati, attivati da ciascuna Asl: 412 i casi nella Asl centro (Firenze-Empoli-Prato-Pistoia), 70 nella Asl nord ovest (Lucca-Massa Carrara-Pisa-Livorno) e 159 nella sud est (Arezzo-Siena-Grosseto). Gli altri 1.079 casi in isolamento sono contatti stretti di casi positivi: 173 nella Asl Centro, 394 nella Nord Ovest, 512 nella Sud est. Medici non positivi possono rientrare E’ stata accolta dal Governo la norma proposta ieri dal governatore Luca Zaia che consente ai medici posti in sorveglianza, ma non positivi al Covid-19, di rientrare al lavoro. Lo rende noto la Regione Veneto, illustrando le disposizioni dell’art.11 del nuovo decreto. Si spiega che la norma sull’isolamento “non si applica agli operatori sanitari e a quelli dei servizi pubblici essenziali che vengono sottoposti a sorveglianza”, aggiungendo che questi “sospendono l’attività nel  caso di sintomatoloogia respiratoria o esito positivo al Covid-19”. Stop sbarco in isole Napoli a comitive ‘zone rosse’ Limitazione nell’accesso alle isole del Golfo di Napoli per i gruppi organizzati di visitatori provenienti dalle regioni o dalle province considerate zone rosse attraverso il divieto di imbarco sulle linee di collegamento con Capri, Ischia e Procida a comitive composte da più di 6 persone. Misure di controllo individuale di rilevazione della temperatura corporea di tutti i passeggeri in imbarco verso le isole. Postazioni di verifica nei punti di imbarco a Sorrento, Porta di Massa e Beverello a Napoli, nel porto di Pozzuoli. Obbligo in capo a chi esercita l’attività di collegamento via mare tra le isole e Napoli di effettuare sanificazioni straordinarie dei mezzi. Sono i contenuti di una delle due ordinanze emesse in serata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, notificata ai sindaci dei comuni isolani, al prefetto di Napoli, alla capitaneria di porto, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al ministro della Salute.  Resta bloccata nel porto di Napoli nave con 125 persone a bordo Una nave resta bloccata nel porto di Napoli dopo che una persona, che si trovava a bordo la scorsa settimana, è risultata positiva al coronavirus. Sull’imbarcazione, che era ferma per lavori di riparazione, 9 membri dell’equipaggio sono stati messi a livello precauzionale in isolamento. In tutto sulla nave ci sarebbero 125 persone.  In coma farmacologico agente di polizia penitenziaria a Vicenza L’agente di polizia penitenziaria, risultato positivo a Vicenza, è in coma farmacologico. Daniele Capece, segretario del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, chiede “più protezione in tutte le carceri italiane”. E assicura che al momento “non si rilevano casi di sospetto contagio fra i detenuti dell’istituto vicentino”. Il Ministero della giustizia – in una nota – comunica che le condizioni del paziente “sono in lieve miglioramento”. Allarme Lilt: “Pazienti oncologici stanno rimandando le cure” “Devo prendere purtroppo atto che diversi pazienti stanno rinviando i prescritti trattamenti specialistici oncologici per timore di poter contrarre il virus”. Lo afferma Francesco Schittulli, senelogo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori, in una nota. “Così facendo – sottolinea Schittulli – si potrebbe compromettere il percorso di un efficace trattamento oncologico. I pazienti devono seguire le linee guida emanate dal ministero della Salute, affidandosi alla qualificata professionalità e competenza dei propri oncologi”.  Per il presidente di Lilt, “l’emergenza generata dal Covid-19 è concreta e reale ma non dobbiamo allarmarci al di là del buonsenso, avendo in particolare maggiore attenzione delle norme igieniche, evitando la frequentazione di luoghi sovraffollati e adottando le misure di sicurezza emanate dal governo. Il malato oncologico non deve dimenticare che curare il cancro è prioritario” – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Coronavirus-Borrelli-oltre-5mila-contagiati-I-guariti-sono-589-i-morti-233-ca35fbac-6fb5-4244-ad56-607671e5c715.html