Coronavirus. Speranza: “Situazione seria. In Lombardia ci saranno indicazioni importanti”

Coronavirus. Speranza: “Situazione seria. In Lombardia ci saranno indicazioni importanti”

7 Marzo 2020 0 Di direzione

Zaia a Conte: consideriamo emergenza Vo’ superata. Stop sbarco in isole Napoli a comitive ‘zone rosse’. In coma farmacologico agente di polizia penitenziaria in forze all’istituto di Vicenza

Stiamo lavorando giorno e notte, la situazione resta seria e non può essere assolutamente sottovalutata”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, ai microfoni di RaiNews24. Speranza ricorda le misure approvate ieri dal Cdm, e garantisce: “Lo Stato c’è”. E prosegue: “Bisogna limitare il più possibile gli spostamenti, fare tutto quello che è possibile per evitare che il virus si diffonda e questo passa dal comportamento di ciascuno, c’è una situazione seria e ciascuno può fare la sua parte”. Speranza insiste: “Lo Stato ha fatto la propria parte col più grande investimento sul personale sanitario mai visto nel nostro Paese, ma non può bastare una norma o una nuova legge per vincere” contro il virus. “Serve seguire le raccomandazioni date sui luoghi affollati, le strette di mano, il rispetto del metro di distanza”. Il ministro Speranza alla domanda semmai la “Lombardia sarà chiusa”, replica: “La Lombardia no, ma ci saranno indicazioni molto importanti”. Con molta probabilità il Dpcm che conterrà queste misure sarà approvato entro oggi. Di Maio: “Numero guariti ci dà forza e speranza” “In questi giorni rimbalzano sui media i numeri del coronavirus. Ma ce n’è uno che merita maggiore attenzione: 523. Si tratta delle persone che ad oggi sono guarite, un numero in continua crescita che deve trasmetterci forza e speranza. Ci stiamo impegnando con tutte le nostre forze per aiutare con gli strumenti utili i nostri cittadini e stanotte il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto contenente importanti misure”. Lo ha scritto in un post sulla sua pagina Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in cui elenca i provvedimenti del nuovo decreto del governo. Zaia a Conte: consideriamo emergenza Vo’ superata “L’unità di crisi considera superata l’emergenza di Vo’. Abbiamo mandato una lettera al premier Conte, al ministro Speranza e al Comitato tecnico scientifico perché Vo’ sia liberata. Abbiamo le risultante del secondo giro di test e a Vo abbiamo 66 positivi su 3.300 abitanti: l’isolamento lo consideriamo superato”. A affermarlo oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia incontrando i giornalisti al termine di una riunione dell’unità di crisi. In Piemonte 207 persone positive Sono 207 le persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19” in Piemonte. I pazienti ricoverati in ospedali sono 148, di cui 38 in terapia intensiva. Altre 54 persone sono in isolamento domiciliare. Cinque i decessi. Finora sono 1046 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, 713 dei quali risultati negativi. Lo comunica la Regione Piemonte. Spallanzani, bollettino: 37 positivi, 252 dimessi tra guariti e negativi “In questo momento sono ricoverati presso il nostro istituto 73 pazienti. I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 37 di cui 8 “presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio”. Mentre i dimessi – tra guariti e negativi – sono 252. Lo riferisce il bollettino odierno dell’Istituto Spallanzani di Roma. Medici non positivi possono rientrare E’ stata accolta dal Governo la norma proposta ieri dal governatore Luca Zaia che consente ai medici posti in sorveglianza, ma non positivi al Covid-19, di rientrare al lavoro. Lo rende noto la Regione Veneto, illustrando le disposizioni dell’art.11 del nuovo decreto. Si spiega che la norma sull’isolamento “non si applica agli operatori sanitari e a quelli dei servizi pubblici essenziali che vengono sottoposti a sorveglianza”, aggiungendo che questi “sospendono l’attività nel  caso di sintomatoloogia respiratoria o esito positivo al Covid-19”. Stop sbarco in isole Napoli a comitive ‘zone rosse’ Limitazione nell’accesso alle isole del Golfo di Napoli per i gruppi organizzati di visitatori provenienti dalle regioni o dalle province considerate zone rosse attraverso il divieto di imbarco sulle linee di collegamento con Capri, Ischia e Procida a comitive composte da più di 6 persone. Misure di controllo individuale di rilevazione della temperatura corporea di tutti i passeggeri in imbarco verso le isole. Postazioni di verifica nei punti di imbarco a Sorrento, Porta di Massa e Beverello a Napoli, nel porto di Pozzuoli. Obbligo in capo a chi esercita l’attività di collegamento via mare tra le isole e Napoli di effettuare sanificazioni straordinarie dei mezzi. Sono i contenuti di una delle due ordinanze emesse in serata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, notificata ai sindaci dei comuni isolani, al prefetto di Napoli, alla capitaneria di porto, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al ministro della Salute.  Resta bloccata nel porto di Napoli nave con 125 persone a bordo Una nave resta bloccata nel porto di Napoli dopo che una persona, che si trovava a bordo la scorsa settimana, è risultata positiva al coronavirus. Sull’imbarcazione, che era ferma per lavori di riparazione, 9 membri dell’equipaggio sono stati messi a livello precauzionale in isolamento. In tutto sulla nave ci sarebbero 125 persone.  In coma farmacologico agente di polizia penitenziaria a Vicenza L’agente di polizia penitenziaria, risultato positivo a Vicenza, è in coma farmacologico. Daniele Capece, segretario del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, chiede “più protezione in tutte le carceri italiane”. E assicura che al momento “non si rilevano casi di sospetto contagio fra i detenuti dell’istituto vicentino”. Il Ministero della giustizia – in una nota – comunica che le condizioni del paziente “sono in lieve miglioramento”. Allarme Lilt: “Pazienti oncologici stanno rimandando le cure” “Devo prendere purtroppo atto che diversi pazienti stanno rinviando i prescritti trattamenti specialistici oncologici per timore di poter contrarre il virus”. Lo afferma Francesco Schittulli, senelogo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori, in una nota. “Così facendo – sottolinea Schittulli – si potrebbe compromettere il percorso di un efficace trattamento oncologico. I pazienti devono seguire le linee guida emanate dal ministero della Salute, affidandosi alla qualificata professionalità e competenza dei propri oncologi”.  Per il presidente di Lilt, “l’emergenza generata dal Covid-19 è concreta e reale ma non dobbiamo allarmarci al di là del buonsenso, avendo in particolare maggiore attenzione delle norme igieniche, evitando la frequentazione di luoghi sovraffollati e adottando le misure di sicurezza emanate dal governo. Il malato oncologico non deve dimenticare che curare il cancro è prioritario”.