Dopo il ritiro di Buttigieg, anche Klobuchar lascia la corsa

4 Marzo 2020 0 Di direzione

La senatrice del Minnesota ha deciso di dare il suo appoggio all’ex vicepresidente Joe Biden. Ha conquistato 7 delegati nei primi 4 Stati. Domani il super martedì

di Tiziana Di Giovannandrea 02 marzo 2020 La senatrice Amy Klobuchar ha deciso di ritirarsi dalle primarie democratiche e di sostenere l’ex vice presidente Joe Biden. Lo riferiscono i media americani citando fonti vicine alla senatrice del Minnesota che ha deciso di partecipare ad un comizio di Biden, a Dallas, per consacrare l’alleanza. La decisione di Klobuchar arriva all’indomani dell’addio alle primarie democratiche dell’ex sindaco dell’Indiana Pete Buttigieg.  La senatrice ha conquistato 7 delegati nei primi 4 Stati al voto. Nel Super Tuesday del 3 marzo, era prevista una sua vittoria proprio in Minnesota. Biden ha chiesto il sostegno di Buttigieg, lui ci pensa. Orientato al sì Pete Buttigieg, che nelle scorse ore si è ritirato dalle Primarie democratiche per le Presidenziali statunitensi, sta valutando l’ipotesi di dare il proprio sostegno pubblico alla candidatura dell’ex vicepresidente Joe Biden. I media statunitensi sostengono che l’ex sindaco di South Bend avrebbe parlato al telefono con Biden e con l’ex presidente Barack Obama. Secondo le fonti del New York Times, Biden avrebbe chiesto a Buttigieg il suo sostegno e l’ex sindaco avrebbe risposto che considererà la richiesta. Buttigieg avrebbe detto al suo staff di volerci pensare per una notte, segno che potrebbe presto dare il proprio ‘placet’ a Biden. Obama non avrebbe espressamente detto a Buttigieg di sostenere Biden, ma di usare nel modo giusto il peso considerevole che possiede al momento nella corsa alla nomination democratica. Un sostegno di Buttigieg per Biden, magari prima del Super Tuesday del 3 marzo, quando voteranno 14 Stati, potrebbe creare un solido fronte moderato per contrastare il senatore ‘socialista’ Bernie Sanders. California: sondaggi danno favorito Sanders, in vantaggio di 17 punti Il senatore Bernie Sanders è in testa in California con 17 punti di vantaggio sull’ex vice presidente Joe Biden, nella corsa alla nomination Dem in vista delle presidenziali negli Stati Uniti. È quanto emerge da un nuovo sondaggio di Emerson College e Nexstar, alla vigilia del Super Tuesday, riporta Newsweek. Sanders ha il 38% dei sostegni, Biden il 21%. A settembre, la rilevazione aveva attribuito il 26% a Biden, lo stesso dato che aveva ottenuto Sanders. La senatrice Elizabeth Warren nel nuovo sondaggio è al 16%; l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg all’11%; la senatrice Amy Klobuchar al 5%. Coronavirus cambia le regole degli espatriati americani che votano all’estero Il Coronavirus impatta sul Super Tuesday dei democratici all’estero. In Cina e Corea del Sud, ma anche in alcune città italiane, gli  elettori non potranno votare di persona e dovranno invece esprimere la propria preferenza per posta o meglio online. In Italia si potrà votare a Firenze, alla Collective Gallery di Via Maggio, in tre differenti location a Roma, ma non a Milano, Padova e Verona come previsto inizialmente. “Avevamo fatto il possibile per rendere le primarie più accessibili possibile osservando le linee guida locali”, ha spiegato Julia Bryan, presidente di Democrats Abroad: “Nelle località colpite stiamo adesso assistendo gli elettori a votare in remoto”. Gli americani che avrebbero votato di persona a Milano, Padova o Verona dovranno adesso spedire la scheda, inviarla per fax al collegio elettorale del loro stato o votare per email. Sii vota in 14 Stati: Alabama, Arkansas, California, Colorado, Maine, Massachusetts, Minnesota, North Carolina, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont e Virginia. Trump: democratici complottano contro Sanders Donald Trump accusa i Democratici di star complottando contro Bernie Sanders. “C’è un imbroglio contro Bernie, non v’è dubbio”, ha detto il presidente americano, Donald Trump, nelle stesse ore in cui il campo democratico definisce le candidature e vede il ‘socialista’ del Vermont crescere nei consensi alle primarie.