«Niente crociera per voi, siete italiani»: la disavventura di un gruppo di baresi ai Caraibi per il Coronavirus

3 Marzo 2020 0 Di direzione

I ragazzi sono dovuti restare a Miami perché alcuni paesi in cui la nave Msc avrebbe fatto tappa non volevano accoglierli

La crociera ai Caraibi, sulla mastodontica MSC Seaside che può trasportare oltre 5mila passeggeri, era prenotata da mesi. Ma su quella nave, con partenza da Miami, che fa tappa in Giamaica, Isole Cayman, Messico e Bahamas, il 30enne Luca (nome di fantasia) e i suoi amici, tutti pugliesi, non sono mai saliti, a causa del coronavirus e del loro «essere italiani».
Ci siamo messi in contatto con il gruppo, vivono tutti nel Sud-barese e Luca ci racconta la loro odissea dall’inizio: «Siamo partiti a fine febbraio per Miami, con scalo a Madrid. In aeroporto nessun controllo, nessun termometro, sembrava che il coronavirus non fosse mai esistito».

Nessuna paura sull’esito positivo del viaggio: «Lo scenario peggiore che avevamo immaginato – spiega – era di non poter scendere a terra in qualche tappa intermedia». Ma il giorno prima della partenza, la doccia fredda: la compagnia decide di non farli proprio salire a bordo, perché italiani. «La decisione è stata imposta dalle autorità delle nazioni in cui è previsto lo sbarco. In Giamaica e alle Cayman non vogliono italiani. Siamo stati in tanti ad avere problemi, anche chi aveva semplicemente un passaporto italiano, pur mancando da anni dal nostro Paese. Perfino i membri italiani dell’equipaggio hanno avuto difficoltà».
La notizia è stata resa nota solo il giorno prima della partenza, e la compagnia – c’è da ammetterlo – ha offerto la massima assistenza a tutti: «A qualcuno Msc ha pagato il volo di ritorno anticipato – racconta Luca – ad altri, noi compresi, ha offerto alloggio in un hotel a Miami, con pensione completa. Noi, poi, abbiamo deciso di riorganizzare il viaggio con un piccolo tour on-the-road in Florida: Key West, Orlando, Sarasota. Una soluzione che, tutto sommato, non ci dispiace. Sabato prossimo, 7 marzo, rientreremo con il nostro volo per Roma, già prenotato, sperando di non avere problemi».

I ragazzi ci tengono a ribadire che Msc ha garantito rimborso completo e un piccolo sconto in caso di nuova prenotazione del viaggio entro un anno. Ma nella gestione dell’emergenza non sono mancate le perplessità: «Per ricevere le chiavi della nostra stanza a Miami – spiega Luca – siamo stati portati nel terminal per il check-in. A contatto con tutti gli altri passeggeri non italiani, da cui eravamo stati tenuti a debita distanza fino a quel momento, e che ci guardavano increduli. Poi siamo arrivati in hotel e l’aria condizionata era sparata al massimo, faceva freddissimo: abbiamo scoperto, parlando con un inserviente, che il personale aveva avuto disposizioni di abbassare la temperatura per evitare la proliferazione di batteri. Teoria, tra l’altro, totalmente infondata, soprattutto quando si ha a che fare con un virus».

I vacanzieri pugliesi, comunque, stanno bene, sono solo preoccupati per le notizie delle compagnie aeree che stanno cancellando i voli da e per l’Italia: «Altri timori, onestamente, non ne abbiamo: veniamo da una zona ancora tranquilla dal punto di vista dei contagi. Ora proviamo solo a goderci questo viaggio, che aspettavamo da tanto».