Coronavirus: superati i 90 mila contagi nel mondo, 3117 morti

3 Marzo 2020 0 Di direzione

In Cina contagi al minimo. Pechino impone la quarantena a chi rientra dal nostro Paese, Corea del Sud, Giappone, Iran. Cresce l’emergenza in Sud Corea attorno al focolaio. India e Repubblica Ceca chiudono i collegamenti con l’Italia del Nord. In Usa 100 casi e polemiche su falla nei controlli

L’epidemia di coronavirus ha portato i contagi in tutto il mondo oltre la soglia dei 90 mila. È quanto emerge dal rilevamento in tempo reale dell’università americana Johns Hopkins, secondo cui i contagi accertati finora sono 90.937. Le vittime sono 3.117, i guariti 48.101.

La situazione in Cina

La Cina ha registrato ulteriori 125 nuovi casi di coronavirus, centrando il livello più basso delle ultime sei settimane, e 31 morti aggiuntivi, tutti concentrati nella provincia epicentro dell’epidemia dell’Hubei. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha portato il totale dei decessi a 2.943 e delle infezioni complessive a quota 80.151. I casi di contagio hanno seguito un trend al ribasso negli ultimi giorni, malgrado gli 11 casi segnalati oggi fuori dall’Hubei rappresentino il livello più alto degli ultimi 5 giorni.

Quarantena obbligatoria per Italia, Corea del Sud, Giappone e Iran

Il governo di Pechino ha annunciato che le persone provenienti da Corea del Sud, Italia, Giappone e Iran, dovranno sottoporsi alla quarantena di 14 giorni. Lo ha annunciato il vice segretario generale del governo municipale della capitale, Chen Bei. La misura, secondo quanto è stato spiegato in un comunicato, coinvolge sia i cittadini cinesi sia gli stranieri. In mancanza di una dimora a Pechino, l’auto-isolamento sarà osservato in un hotel designato. Altri Paesi hanno deciso invece di bloccare l’ingresso ai viaggiatori provenienti da ‘zone rosse’. Tra questi l’India che ha deciso di bloccare i visti ai nostri connazionali e a cinesi, iraniani, sudcoreani e giapponesi. La Repubblica Ceca, dove si contano cinque casi di contagio da Covid-19, il ministero dei trasporti ha sospeso i collegamenti aerei con il Nord Italia (Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna) dal 5 fino al 18 marzo. A sospendere i voli da Milano e Bologna era già stata la società aerea ceca Csa.

I lavoratori cinesi contagiati di ritorno dall’Italia

La Cina ha però registrato altri sette casi di “contagio di ritorno” dall’Italia, aumentando i timori di ricontaminazione del Paese da cui è partita l’epidemia. Sulle 11 nuove infezioni da coronavirus annunciate oggi fuori dall’Hubei, provincia epicentro, sette sono relative allo Zhejiang, ha detto la Commissione sanitaria nazionale. Sono cittadini cinesi tornati dall’Italia la scorsa settimana che, secondo il network statale Cgtn, lavoravano nello stesso ristorante di Bergamo e avevano stretti contatti con la prima donna rientrata il 28 febbraio e risultata positiva.