Coronavirus, allo Spallanzani 11 ricoverati: “Casi legati a focolai del Nord”

3 Marzo 2020 0 Di direzione

Oltre 1.800 contagi in Italia e 55 vittime. Ricoverati al Sacco due magistrati di Milano positivi ai test. Il governatore Fontana: “Stiamo combattendo i giorni più difficili”

Circa 90mila contagi in tutto il mondo e oltre 3mila morti in 65 Paesi: è questo il nuovo bilancio del coronavirus.

Non si arresta ancora la diffusione del Covid-19 in Italia dove si registrano più di 1.800 casi e il numero delle vittime è salito a 55. I guariti, però, sono arrivati a 149, 66 casi in più in un solo giorno.

Lombardia e Veneto stanno aumentando i posti in terapia intensiva da dedicare ai pazienti di coronavirus. Gli ospedali sono infatti al collasso e non è il momento di abbassare la guardia. “Stiamo combattendo i giorni più difficili: nello spazio di due o tre giorni si avrà un’idea se i contagi cominceranno a rallentare o addirittura a decrescere”, ha spiegato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, a Mattino5.

Intanto il virus cinese continua a diffondersi. Due magistrati del Tribunale di Milano sono risultati positivi al test del coronavirus e sono stati ricoverati all’ospedale Sacco. Entrambi si trovano in isolamento ma non sarebbero in gravi condizioni. Il primo giudice aveva sintomi influenzali da qualche giorno e si era sottoposto all’esame con il tampone. Con lui è stata ricoverata la moglie, giudice anche lei, risultata positiva al contagio. In questi giorni palazzo di Giustizia non è fermato e alcune udienze si sono svolte regolarmente. Così ora è stata disposta la sanificazione della zona mentre una trentina di persone si sono messe in isolamento volontario per 14 giorni, come previsto dal protocollo di profilassi. “Speriamo rimangano casi isolati, altrimenti dovremmo prendere ulteriori provvedimenti”, ha dichiarato il presidente del Tribunale, Roberto Bichi.

Da Roma, il bollettino medico dello Spallanzani parla di 11 ricoverati positivi al coronavirus, compresa la coppia cinese ormai negativizzata. “Sono in condizioni cliniche che non destano preoccupazioni, ad eccezione di due che presentano una polmonite. Tutti i casi positivi, al momento, presentano un link epidemiologico con le aree del Nord del Paese”, si legge nella nota. All’Istituto è ricoverato anche un dipendente della Rai risultato positivo al primo tampone. “Il dipendente è stato in trasferta in zona gialla e non ha avuto accesso ai presidi aziendali negli ultimi dieci giorni”, si legge in una nota dell’Azienda che precisa che “da giorni è impegnata in un costante presidio di tutela dei propri dipendenti dall’epidemia. Le misure sono state ulteriormente rafforzate in queste ore e la Rai ha emanato nuove disposizioni per innalzare ulteriormente il livello di attenzione per chi si trova o si è trovato nei pressi delle aree rosse e gialle”. “Il dipendente Rai positivo al Covid-19 e ricoverato allo Spallanzani è in buone condizioni. Ha un link epidemiologico con zone del Veneto, dove si era recato per lavoro. Non è un nuovo caso, ma già inserito nel bollettino di ieri dell’Istituto Spallanzani”, si legge in una nota dell’Assessorato regionale alla Sanità e Integrazione sociosanitaria del Lazio.