Coronavirus: 2502 i casi complessivi, 79 le vittime. Positiva neonata a Bergamo. “Rimandato il Vinitaly”. Protezione civile: “Continuiamo ricerca mascherine”

3 Marzo 2020 0 Di direzione

CRONACA ORA PER ORA – È una settimana decisiva per il contenimento dell’epidemia. I guariti sono 149, le vittime salgono a 53: nelle Marche è morto un 60enne con patologia pregressa. Il viceministro Sileri: “Aspetterei a parlare di frenata del contagio”. Primi due casi a Palazzo di giustizia: stop ai processi civili ordinari. Preoccupa la tenuta delle strutture sanitarie, Gallera: “In Lombardia 50 posti dal privato per la terapia intensiva”
È una settimana decisiva per capire l’andamento dell’epidemia di coronavirus sul territorio italiano. A dirlo sono gli esperti che da giorni studiano l’evoluzione del virus che ha contagiato finora più di 2mila persone in Italia. Quella di oggi, però, è una giornata caratterizzata dall’ennesimo rinvio di un evento importante (il Vinitaly di Verona) e da un fatto nuovo: a Bergamo è ricoverata in gravi condizioni una bambina che ha pochi giorni di vita. Secondo il personale medico dell’ospedale Giovanni XXIII, la piccola è “grave ma ha capacità di recupero superiori agli adulti. Le abbiamo fatto un tampone per scrupolo perché aveva delle difficoltà respiratorie, si tratta di un ricovero recentissimo, di ieri sera o addirittura stamattina. La piccola non è intubata, respira da sola. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione”. A fornire altri dettagli sulla situazione è stato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, secondo cui la neonata “era già in un percorso assistenziale post nascita che viene considerato normale rispetto alle condizioni cliniche”. Quello del capoluogo orobico è il primo caso di bambini in serie condizioni di salute a causa del coronavirus. La Bergamasca, poi, è finita sotto osservazione per l’aumento dei casi di contagio, che ha portato l’Istituto superiore di Sanità a valutare l’estensione della zona rossa “sulla base di alcuni criteri epidemiologici, geografici e di fattibilità della misura”. Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro ha annunciato che è in corso un’analisi “con la Lombardia su nuovi casi per comuni della cintura bergamasca e stiamo vedendo con i dati d’incidenza e in base ai tassi di riproduzione del virus”. Nel frattempo, sono 160 le persone che sono già state dichiarate guarite in tutta Italia, mentre le vittime sono diventate 79. Il tutto a fronte di 2502 contagi in tutto: la percentuale di guariti, quindi, ieri era del 7,3%, oggi invece è scesa al 6,39%. Il tasso di mortalità, al contrario, è salito dal 2,55% di ieri al 3,15% di oggi.

I numeri del contagio In Italia – A fare il consueto bilancio dei dati del contagio in Italia è stato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Ricapitolando: i casi di positività sono in tutto 2263, il 23,3% in più rispetto a ieri. Il numero delle vittime, come detto, è salito invece a 79, con 27 decessi registrati nella sola giornata di oggi: 17 in Lombardia, 8 in Emilia Romagna, 1 in Veneto e 1 in Liguria, tutti tra i 55 e i 101 anni di età e alcuni con patologie pregresse. Borrelli ha poi sottolineato che “continua la loro attività di ricerca delle mascherine, annunciando che ne sono arrivate 400mila dal Sud Africa e che a breve lo stesso fornitore ne fornirà altre 500mila”. Anche l’assessore regionale lombardo al Welfare Giulio Gallera ha aggiornato i numeri dell’emergenza coronavirus in Lombardia, dove i casi positivi sono diventati 1520 in tutto. Tra questi ci sono 167 persone in terapia intensiva, mentre 461 contagiati si trovano in isolamento domiciliare. Ad oggi, inoltre, i morti nella sola Lombardia sono diventati 55.

La situazione negli ospedali – Tutti gli sforzi si stanno concentrando in queste ore nel reperire nuovi posti negli ospedali, in particolare nelle terapie intensive. Regione Lombardia ha fatto sapere che la sanità privata ne ha messi a disposizione una cinquantina e oggi con il recupero anche dei blocchi di chirurgia “saremo circa a 250″, come ha spiegato l’assessore al Welfare Giulio Gallera ad Agorà. Gallera ha anche ribadito che “il vero punto debole è la terapia intensiva e per questo ma Regione ha stanziato 40 milioni per l’acquisto di respiratori mobili”. Resta comunque alta la preoccupazione per la tenuta del nostro sistema sanitario, soprattutto nelle regioni con il maggior numero di casi. In Lombardia, spiega Cristina Mascheroni, presidente Aaroi-Emac Lombardia, l’associazione degli anestesisti e rianimatori ospedalieri, sono ricoverati in terapia intensiva per il coronavirus “circa 150 persone, tra cui il ‘paziente numero uno’, il 38enne ancora in rianimazione al Policlinico San Matteo di Pavia. Quattro sono in Ecmo, ovvero il loro sangue è ossigenato all’esterno del corpo”. Alessandro Vergallo, presidente della Società nazionale, ha confermato: “In Lombardia siamo al lumicino”. In questo stato, dice, “il sistema può reggere ancora pochissimo“. Scarseggiano i posti, ma scarseggia anche il personale in corsia. Il governatore Fontana ha annunciato di voler anticipare la laurea di cento infermieri, prevista per aprile. Per far fronte alla mancanza di posti letto, 80 caserme in tutt’Italia hanno messo a disposizione le loro strutture, in caso di emergenza.

La politica – Il premier Giuseppe Conte ha dato appuntamento per stasera a tutti i partiti: alle 18.30 i capi-delegazione della maggioranza, poi alle 20.30 le opposizioni. Intanto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha presentato il Piano Straordinario 2020 per la promozione del Made in Italy: “I blocchi alle merci sono inaccettabili. E avere Paesi che in queste ore stanno chiedendo dei bollini di garanzia sulle merci italiane è un fatto inaccettabile”, ha dichiarato Di Maio. “Per i voli la Farnesina è attiva da diversi giorni per chiedere a chi ha bloccato i voli con l’Italia di rimuoverlo in toto, perché non hanno senso“, ha aggiunto.