Coronavirus, 3 nuovi casi tra Sicilia e Toscana. Bilancio: 7 morti e 287 contagi in Italia. Medici pugliesi: mancano guanti e mascherine

25 Febbraio 2020 0 Di direzione

Il Nord è in quarantena. Nessun problema per magazzini supermarket. Esperti Ue, rischio alto in aree focolaio

È risultata positiva al coronavirus la turista di Bergamo in vacanza a Palermo che ieri sera è stata ricoverata nell’ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali. Lo conferma la Regione siciliana che dice: “Abbiamo un sospetto caso positivo risultato tale all’esame del tampone”. È stata disposta la quarantena per il gruppo di amici della donna e per le persone che sono state a stretto contatto coi turisti. Questo è il primo caso di coronavirus accertato nel Sud Italia.

Intanto i due casi sospetti di coronavirus in Toscana sono stati confermati dal Commissario Angelo Borrelli. Il capo della Protezione Civile ha anche confermato il caso in Sicilia sottolineando però “che sono in corso le ultime verifiche da parte dell’Istituto di Sanità”.

Sono 283 i contagiati in Italia dal coronavirus, ha detto fornendo il bollettino aggiornato con i numeri relativi ai positivi nel nostro Paese. Nei 283 contagiati sono comprese anche le sette vittime accertate e il ricercatore guarito e dimesso dallo Spallanzani nei giorni scorsi. Attualmente sono 7 le regioni interessate dai casi di coronavirus, più la provincia autonoma di Trento e Bolzano. 212 sono i contagiati in Lombardia (comprese le 6 vittime), 38 quelli in Veneto (compresa una vittima), 23 in Emilia Romagna, 3 in Piemonte, 3 nel Lazio (la coppia di cinesi allo Spallanzani e il ricercatore guarito), 2 in Toscana, uno in Sicilia e uno in provincia di Bolzano. I ricoverati in ospedale con sintomi sono complessivamente 109, quelli in terapia intensiva 29 e quelli in isolamento domiciliare 137.

In campo l’esercito nella zona rossa del Lodigiano: sono passati da 15 a 35 infatti i check point che presidiano la parte del Lodigiano interessata dall’emergenza coronavirus. Lo riferisce il capitano Michele Capone, comandante del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Lodi. L’ufficiale spiega che “i check point sono sensibilmente aumentati sul perimetro della cinturazione e alcuni sono stati allestiti anche all’interno della zona rossa”. Sul posto è arrivato anche personale dell’Esercito.

L’ALLARME DEI MEDICI DI BASE PUGLIESI –  La Regione Puglia non ha, in questo momento, un numero sufficiente di dispositivi di protezione, mascherine in particolare. A sostenerlo è la Fimmg, il sindaco dei medici di base che ieri ha partecipato al Comitato permanente regionale della Medicina generale riunitosi d’urgenza per affrontare l’emergenza coronavirus. «Purtroppo – dichiara attraverso una nota stampa Nicola Calabrese, segretario Fimmg Bari il presidente Michele Emiliano ha riferito che in questo momento, a causa di una richiesta superiore alle possibilità di produzione, la Regione non ha in dotazione un numero sufficiente di dispositivi di protezione per garantire il massimo livello di copertura a tutti gli operatori del territorio». La Fimmg ha chiesto che la Regione garantisca la sicurezza dei medici di medicina generale, attraverso la distribuzione degli idonei dispositivi di protezione: mascherine, camici, guanti e occhiali. Oggi è previsto un altro tavolo tecnico ristretto per affrontare questo tema. E’ necessario che «Regione e ASL si adoperino per dotare tutti i medici di medicina generale presenti sul territorio degli indispensabili dispositivi di protezione – che peraltro al momento sono irreperibili nei canali ordinari di vendita», aggiunge Nicola Calabrese. 

COLDIRETTI PUGLIA: BOOM DI RIFORNIMENTI PER ORTOFRUTTA – Boom di ordini di frutta e verdura in Puglia per garantire i rifornimenti delle catene della grande distribuzione organizzata. Lo afferma Coldiretti Puglia, in base base all’andamento delle vendite nelle grandi aziende ortofrutticole pugliesi che commerciano in Italia e all’estero.
«Sono cresciuti esponenzialmente – riferisce Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – gli ordini di arance, insalate, cavoli, patate e cipolle e in generale di verdure di stagione. Le nostre imprese ortofrutticole non stanno registrando grandi difficoltà nella logistica, perché al momento risulta bloccata solo la piattaforma di Lodi. Unico ostacolo è la difficoltà di reperimento di container perché quelli che per motivi di transito hanno fatto tappa in Cina, risultano tuttora bloccati».
«La crescente preoccupazione – sottolinea Coldiretti Puglia – sembra spingere molti a fare scorte dopo la sollecitazione delle autorità alla limitazione degli spostamenti per evitare la diffusione del contagio”: «a partire dalla scorsa settimana si è registrato un sensibile aumento negli acquisti di prodotti alimentari freschi e trasformati»