Previsioni Meteo, ondata di freddo e maltempo a metà settimana: temperature in picchiata tra Mercoledì 26 e Giovedì 27 Febbraio

24 Febbraio 2020 0 Di direzione

Previsioni Meteo: alta pressione in crisi. Irrompe un nucleo instabile e più freddo nordatlantico con crollo termico e locali precipitazioni, fino a 40/50 mm di pioggia su alcune regioni. I dettagli

 L’alta pressione è alla sua massima performance in queste ore:  tra ieri e oggi valori geo-potenziali importanti, estivi su alcuni settori tirrenici e sulla Sardegna, fino a 585 dam, termiche, alle quote intorno ai 1500 m, fino a +14°C e temperature massime al suolo fino a circa 26° al Nordovest, come nella giornata di ieri ad Aosta. Ancora oggi tempo dichiaratamente primaverile, con replica dei valori termici importanti sulla Sardegna e al Nordovest. Da considerare solo qualche fastidio per nubi basse marittime sull’alto Tirreno, Nord Appennino e sul medio-basso Tirreno. Ma l’anticiclone ha le ore contate. Un nucleo instabile a carattere relativamente freddo di matrice subpolare, attaccherà con decisione la figura di alta costringendola a defilarsi a Ovest. Già da domani, la pressione sarà in calo sulle regioni settentrionali, dove arriveranno più nubi irregolari e qualche debole pioggia sparsa. Resisterà ancora un ampio soleggiamento al Centro Sud con clima mite, temperatura invece in primo moderato calo sulle regioni centro settentrionali. Ma l’aria inizierà a muoversi un po’ ovunque, con intensificazione dei venti di Libeccio e meridionali, soprattutto sui bacini e sulle regioni centro meridionali, localmente venti anche forti come sul basso Adriatico, sullo Ionio e sul Mar Ligure largo. 

Per mercoledì 26, le correnti Instabili nordatlantiche, associate a un nucleo di aria più fredda subpolare, inizieranno a penetrare sul Mediterraneo centrale e sull’Italia. Le nubi saranno in aumento un po’ ovunque con precipitazioni già dalla notte su mercoledì su tutti i settori alpini, localmente sulla Toscana, sul Centro Sud Appennino, Lazio, Campania e anche forti sul Friuli-Venezia Giulia, sulle Alpi Graie e sulle Alpi Nord orientali. Sui settori Alpini avranno luogo nevicate via via a quote collinari o localmente anche fino a bassa quota,  in particolare sulle Alpi Graie, sul Centro ovest della Valle d’Aosta, e su quelle centro orientali, tra Alpi Retiche, Atesine, anche Dolomiti settentrionali e Carniche. Nel corso di mercoledì, continueranno nevicate su questi settori alpini e piogge e rovesci diffusi sul Friuli-Venezia Giulia, sul Nordest Veneto, sulla Toscana, Centro Appennino, piogge diffuse anche sulla Sardegna e locali verso il medio basso Tirreno. 

Nella mappa precipitazioni allegata, sono avidenziate le aree più interessate da fenomeni, specie quelle con colorazione blu più intensa. Tra mercoledì sera e giovedì 27 mattino, nubi e precipitazioni in concentrazione sul basso Tirreno, tra Campania e Calabria, ancora localmente sulla Sardegna e piogge sul medio Adriatico, verso il Gargano, altre sul Nord della Sicilia, localmente sulla Lucania e Sud Puglia. Ancora locali nevicate fino a bassa quota sulle Alpi più settentrionali di confine. Nevicate, tra la sera di mercoledì e il mattino di giovedì, anche sul Centro Appennino, sui rilievi campani occidentali e su quelli calabresi, fino a 7/800 metri o temporaneamente anche più in basso nei rovesci più intensi. Gli accumuli sui rilievi appenninici centro-meridionali non sarebbero importanti, mediamente nell’ordine di qualche centimetro, localmente fino a 10/12 cm intorno ai 1000 m sui rilievi settentrionali dell’Aretino, in Toscana, e su quelli ai confini tra Umbria e Marche, segnatamente sui Monti Sibillini. Accumuli più importanti sulle Alpi, fino a 20 cm su quelle Atesine e su quelle più orientali Carniche, 20/30 cm sulle Alpi Pennine e fino anche a 40/50 cm sulle Alpi Graie. 

L’instabilità  potrebbe continuare ancora per venerdì 28 per via di altre infiltrazioni umide nord-occidentali, tuttavia con campo termico meno freddo. Gli accumuli di pioggia legati a tutta questa prima fase instabile, entro venerdì 29, potrebbero attestarsi fino a 40/50 mm tra Salernitano e Calabria tirrenica, anche su alta Toscana, fino a  60/70 mm su Est Friuli VG. Sulle aree in bianco in cartina, fenomeni deboli o occasionali.