Scuole, musei, cinema e atenei: il Nord Italia chiuso per il coronavirus

23 Febbraio 2020 0 Di direzione

Salgono i numeri dei contagi da coronavirus che schizzano oltre i 130 casi. Nuovi provvedimenti regionali prevedono la chiusura di scuole e università. A Venezia salta il Carnevale

Schizza il numero dei contagi da coronavirus in Italia che, al momento, fa registrare oltre i 130 episodi infettivi con almeno 5 Regioni nella morsa del Covid-19. Un escalation in continuo aggiornamento dove a pagarne lo scotto sono soprattutto le aeree provinciali a Nord del Paese tra Piemonte, Veneto e Lombardia.

In previsione di uno stato di emergenza nazionale, al termine di un’assemblea straordinaria, il consiglio dei ministri ha già emesso un decreto di sicurezza volto ad arginare la propagazione dell’epidemia fuori dalla cosiddetta “zona rossa”, in netta espasione nella giornata di domenica. Ulteriori misure restrittive sono affidate ai Governi regionali che, pertanto, dovranno stabilire nuove linee guida a tutela dei cittadini. Già in queste ore sono stati fornite nuove disposizioni per le Regioni “a rischio” con la sospensione di eventi programmati e la chiusura delle scuole.

In Veneto saltano le celebrazioni in onore del carnevale a Venezia e in altre cittadine limitrofe. “Abbiamo firmato con il ministro Speranza l’ordinanza con la quale vengono bloccate manifestazioni pubbliche, private, la chiusura delle scuole e dei musei fino al primo marzo”, fa sapere il presidente della Regione Veneto Luca Zaia durante l’unità di crisi a Marghera. Il governatore ha spiegato la necessità di interventi drastici invitando la popolazione a “non frequentare luoghi di aggregazione pubblici e privati”.

Dopo il decesso per coronavirus del pensionato 78enne, il comune di Vo’ Euganeo si blinda proclamando l’isolamento totale. “Sono arrivate indicazioni abbastanza chiare. – spiega Marcello Bano, vicepresidente della Provincia di Padova – Bisogna blindare completamente Vo’ sia in entrata che in uscita, quindi non potrà uscire nessuno e la zona sarà completamente isolata”.

In Lombardia, dove si registra il numero più elevato di contagi – oltre gli 89 casi accertati – il governatore Attilio Fontana ha appena sottoscritto un’ordinanza, d’accordo con il ministro della Salute Speranza – che sarà emessa in prima serata a tutti i prefetti delle province lombarde. Tra i provvedimenti in via d’esecuzione vi sono: la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualunque entità, la sospensione di eventi calcistici, attività ludiche, culturali e religiose, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado ed infine la chiusura di musei, teatri e cinema.

In Piemonte, invece, è stata data disposizione per la chiusura delle scuole (di ogni ordine e grado) per almeno una settimana. Questa la decisione della sindaca Appendino in collaborazione con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il prefetto Claudio Palomba e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Asili chiusi e università ferme in Alto Adige fino a domenica 2 marzo salvo nuove disposizioni in misura della diffusione del coronavirus. La chiusura delle strutture coinvolge le province di Bolzano, Bressanone e Brunico. Annullate tutte le attività del parco archeologico regionale Noi ed eventi aggregativi.

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