Ironia di Salvini sul web: Peppone voterebbe Lega

Ironia di Salvini sul web: Peppone voterebbe Lega

12 Gennaio 2020 0 Di direzione

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha twittato una foto in compagnia della statua di Peppone, il celebre personaggio creato da Guareschi e storico simbolo della sinistra

Le elezioni regionali in Emilia-Romagna si avvicinano e i partiti impegnati nella contesa elettorale stanno sparando le cartucce finali per raccogliere gli ultimi consensi, tra comizi, dichiarazioni, incontri con la popolazione e trovate più o meno originali.

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, è più volte sceso in campo per sostenere la candidata del Carroccio, Lucia Borgonzoni.

L’ultima trovata dell’ex ministro dell’Interno fa sorridere: Salvini ha twittato una foto che lo immortala dietro alla statua di Peppone, il celebre personaggio creato da Giovannino Guareschi nonché simbolo della letteratura italiana e della sinistra.

“Scommetto che Peppone oggi voterebbe Lega!” ha scritto su Twitter il leader leghista, che ne ha approfittato per mandare “un saluto da Brescello, perla della Bassa”, in provincia di Reggio Emilia. “Non avete idea di quanti vecchi comunisti mi abbiano detto in questi giorni: quelli del Pd preferiscono i banchieri agli operai, stavolta voto per voi!”, ha poi fatto sapere ai suoi follower il “Capitano”.

Accanto alla medesima statua, Salvini ha poi rilasciato una breve intervista ai giornalisti presenti: “È cambiato il mondo a sinistra. Don Camillo e Peppone erano ideologicamente separati ma molto amici e leali. Servirebbe più senso dell’onore e del rispetto, nella vita ma soprattutto in politica”. Poco dopo, Salvini ha twittato un’altra foto, questa volta in compagnia della statua di Don Camillo: “Ne servirebbero tanti di Don Camillo”.

Lega all’assalto dell’Emilia-Romagna

Come racconta Il Corriere della Sera, Salvini ha quindi parlato alla folla riunita nella piazza di Brescello sottolineando l’importanza delle elezioni in programma il prossimo 26 gennaio: “Il giorno delle elezioni regionali ci sono 50 milioni di italiani che vi invidiano perché voi avete il diritto al voto. Se vinciamo in Emilia-Romagna il giorno dopo vado a dare la lettera di sfratto a Conte, Renzi, Di Maio Zingaretti e compagnia bella”.

Salvini sta macinando chilometri su chilometri nel tentativo di consentire alla Lega di espugnare il “fortino” rosso dell’Emilia-Romagna. Tra le ultime accuse lanciate al Partito Democratico c’è quella di aver tagliato oltre un milione di euro alla città di Bologna dal fondo di solidarietà comunale. Il messaggio del leader leghista è chiaro: “Il Pd di Bonaccini, da Roma, taglia 1,16 milioni alla città di Bologna nel fondo di solidarietà comunale. Proprio a Bologna, grazie ai finanziamenti extra previsti dal decreto Sicurezza, con la Lega al governo erano arrivati quasi 1,3 milioni in più per assunzioni della Polizia Locale, potenziamento delle sale operative, lotta al degrado e messa in sicurezza degli stabili abbandonati”.

“Il Pd di Bonaccini pensa di cancellare i decreti Sicurezza per togliere altri soldi ai bolognesi? La città e tutta l’Emilia-Romagna meritano rispetto e non stangate”, ha concluso un ruspante Salvini.

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