Francia, 29 giorni di sciopero contro riforma pensioni: la più lunga mobilitazione dal dopoguerra .

Francia, 29 giorni di sciopero contro riforma pensioni: la più lunga mobilitazione dal dopoguerra .

3 Gennaio 2020 0 Di direzione

Ha superato gli scioperi del 1995 (22 giorni) e quelli del 1986-87, durati 28 giorni. La longevità – spiegano i media – è dovuta a diversi fattori, tra cui il carattere universale della riforma, che riguarda tutti i francesi e che contribuisce a mantenere alto il sostegno dell’opinione pubblica.

La mobilitazione in Francia contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Emmanuel Macron ha battuto un altro record di longevità : arrivata al suo 29esimo giorno consecutivo ha superato gli scioperi del 1995 (22 giorni) che quelli del 1986-87, durati 28 giorni. Lo evidenziano i media francesi, spiegando che la longevità è dovuta a diversi fattori, tra cui il carattere universale della riforma, che riguarda tutti i francesi e che contribuisce a mantenere alto il sostegno dell’opinione pubblica, cosa non scontata arrivati ormai al mese di scioperi.  Nel corso della terza settimana di sciopero la situazione è comunque migliorata leggermente. I dipendenti del trasporto pubblico in sciopero non percepiscono lo stipendio e questa complicata situazione sta spingendo molti di loro a tornare al lavoro. Nei primi giorni di mobilitazione lo sciopero aveva un tasso di adesione superiore al 70 per cento e gli operatori ferroviari potevano assicurare appena il 10 per cento dei convogli. Oggi, il tasso di adesione è sceso al 44 per cento. Gli attuali negoziati tra governo e sindacati hanno fatto pochi progressi fino ad ora e dovrebbero riprendere il 6 gennaio. La riforma delle pensioni voluta da Macron punta a ridurre le pensioni e ad alzare l’età pensionabile dei lavoratori del trasporto pubblico avvicinando il loro trattamento a quello di altre categorie. Attualmente, il sistema pensionistico del trasporto pubblico è particolarmente complicato e vantaggioso per i lavoratori, che lo hanno conquistato tramite numerose mobilitazioni battagliere nel corso degli anni. Macron e il suo governo accusano questo sistema di produrre privilegi per i lavoratori delle ferrovie e hanno promesso di modificarlo. I sindacati accusano il governo di usare la riforma delle pensioni come scusa per togliere diritti conquistati con fatica e per preparare una privatizzazione del sistema del trasporto pubblico francese. Il governo francese vorrebbe introdurre un sistema basato sugli effettivi contributi versati, mentre i regimi vigenti permettono a molti lavoratori di calcolare la pensione sulla base degli anni di contribuzione in cui hanno versato più soldi.

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