Già pronta la maxi-stangata che svuoterà le nostre tasche

Già pronta la maxi-stangata che svuoterà le nostre tasche

30 Dicembre 2019 0 Di direzione

Lo afferma l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori analizzando l’andamento dei prezzi di beni e servizi

Il 2020 si preannuncia davvero difficile per i risparmiatori italiani. Insieme al nuovo anno, difatti, arriveranno anche i rincari dei prezzi dei beni e dei servizi che rappresenteranno una stangata da 630 euro in media a famiglia.

A rivelarlo è l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, che ha stilato la lista dell’andamento dei prezzi per l’acquisto di beni e servizi nel 2020 e il conseguente impatto che avrà sui bilanci degli italiani. Secondo l’associazione dei consumatori, a determinare tali andamenti crescenti “sono, da un lato, alcune scelte assunte nella manovra di bilancio e nel Decreto Milleproroghe, dall’altro alcuni trend, come quello relativo agli aumenti nel campo delle assicurazioni, già in atto negli ultimi giorni dell’anno”.

Negli scorsi giorni i risparmiatori avevano “esultato” alla notizia del calo del costo delle bollette elettriche e del blocco dell’aumento delle tariffe autostradali, ma immediatamente è arrivata la “doccia fredda” ed è necessario farsi i conti in tasca partendo, ad esempio, dal costo dei rifiuti che avrà un’incidenza enorme sul portafogli di casa: “In tema di rifiuti è certo, comunque, che la questione della gestione delle discariche e di piani regolatori inciderà in maniera non indifferente sulle tasche dei cittadini”.

Inoltre, l’aumento dei prezzi riguaderà molte altre voci di spesa delle famiglie, prima fra tutte quella alimentare, con un aumento dei costi pari a 144,77 euro e con un incremento del 1,6% rispetto al 2019. Aumentano anche assicurazioni e costi bancari, il cui incremento sarà, invece, rispettivamente del 3,8 e del 3,7% e comporterà una spesa maggiorata di 53,20 euro e 40,88 euro.

Crescono i costi per i prodotti per la casa (66,42 euro e + 2,1%), per la scuola (180,76 euro e +1,4%) e tariffe telefoniche (3,6 euro e +1%). Segno più anche per: trasporti (7,30 euro e +3,1%); Tari (11,28 euro e +1,8%); luce e gas (66,57 euro e +3,6%); tariffe professionali (17,86 e + 0,6%); tariffe postali (3,07 euro e +0,6%) e, a partire da luglio 2020, delle tariffe autostradali, con una spesa di 7,30 euro in più ad utente (0,7%).

Un po’ di ossigeno arriverà invece dalla diminuzione del costo del ticket sanitario (-147 euro), dalla tariffa per l’acqua (-2,18 euro), ma calcolatrice alle mani, per ogni famiglia il segno sarà negativo e nel bilancio non ci saranno 630 euro. Non pochi e “Non bisogna trascurare il fatto che tali aumenti avvengono in un contesto delicato, in cui il Paese stenta ancora a riprendersi e in cui manca un serio piano di crescita improntato allo sviluppo, alla ricerca, al rilancio dell’andamento dell’occupazionale”.

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